Capodanno cinese, inizia l’anno del Drago

Quest’anno l’inizio degli inizi secondo la tradizione cinese cade il 10 febbraio, oltre un mese rispetto a quando l’Occidente ha festeggiato il suo inizio del 2024.

Il drago è il simbolo di libertà, prosperità e risveglio. È un simbolo così potente che un tempo le famiglie cinesi pianificavano le nascite nell’anno del drago, convinte che venire al mondo in un anno considerato molto fortunato avrebbe comportato una vita di successi inarrestabili. Nei secoli in cui la Cina è stata governata dagli imperatori, oltre al colore giallo, il drago era considerato un simbolo di loro esclusivo appannaggio. Infatti, se andate in visita in Cina, dovete prestare molta attenzione alle raffigurazioni dei draghi che vi capiterà di vedere. Se le zampe anteriori presentano cinque artigli, significa che si tratta di un simbolo imperiale; al contrario, se gli artigli sono meno o più di cinque, sarete di fronte a un’imitazione probabilmente voluta da un potente del passato.

In particolare, quest’anno è l’anno del Drago Verde, o di Legno, ed è strettamente legato alla natura. I draghi sono simbolo di protezione, per questo spesso vengono messi sulle case, per scacciare gli spiriti maligni. Sono del segno del Drago coloro che sono nati negli anni 1940, 1952, 1964, 1976, 1988, 2000, 2012 e adesso nel 2024.

Perché il 10 febbraio?

A differenza dell’Europa, in Cina si utilizza il calendario lunisolare. In questo modo, i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio e, di conseguenza, la data di Capodanno può variare di circa 29 giorni, coincidendo con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. Detto ciò, l’evento può verificarsi tra il 21 gennaio e il 20 febbraio del calendario gregoriano.

La tradizione

La tradizione del Capodanno cinese trova la sua origine in un’antica leggenda in cui si narra di un mostro chiamato Nian, che viveva tra gli abissi e le montagne e usciva solo una volta l’anno a caccia di umani, con una predilezione per i bambini. Il popolo cinese, terrorizzato dalla creatura assassina, scoprì i suoi punti deboli: Nian non poteva sopportare il rosso e i rumori forti. È così che si iniziò a festeggiare con giorni e giorni di canti, balli e fuochi d’artificio, con la scelta del rosso per i vari addobbi. Nel corso dei secoli, la festa è stata individuata come momento per il rinnovamento dello spirito e la nuova fertilità della terra in vista della primavera. In passato, ha segnato anche una svolta decisiva per le finanze familiari: entro quella data, tutti i debiti dovevano essere pagati, a presagire una vita migliore e di maggior successo nell’anno nuovo.

La leggenda

La festa vera e propria inizia la vigilia di Capodanno, nella quale si organizza un cenone in famiglia, mentre i giorni successivi possono essere dedicati agli incontri tra amici. Prima di pensare al cibo, però, si devono fare le pulizie profonde della casa. Questo è il motivo per cui le vendite di aspirapolveri decollano in tutto il Paese, con lo scopo di spazzare via le sfortune dell’anno passato. Una volta seduti a tavola, è immancabile il pesce, in particolare la carpa e il pesce gatto, simboli di prosperità. Per scaramanzia, le quantità devono essere così abbondanti da garantire l’avanzo di cibo. Infatti, un famoso proverbio cinese recita: “Che ci sia sovrabbondanza quest’anno”, in cui il termine “sovrabbondanza” si pronuncia come la parola “pesce”. Vengono poi consumate grandi quantità di ravioli cinesi dalla forma simile a piccoli lingotti d’oro, così come i Jiaozi, i ravioli dalla forma simile a pacchetti simbolicamente ripieni di fortuna.

(Pubblicato su La Tribuna di Roma il 10.02.2024)