Ema e virologi contro la strategia vaccinale di Draghi : no a dosi ravvicinate

Dopo aver tuonato contro le restrizioni imposte dal Governo, Andrea Crisanti, microbiologo e professore ordinario all’Università di Padova, che proprio ieri aveva detto che  “L’obbligo vaccinale per gli over 50 non serve a niente”, replica durante la trasmissione Otto e mezzo puntando il dito sull’effettiva efficacia dei vaccini : “Se oggi avessimo avuto un vaccino capace di indurre un’immunità di 2-3 anni, oggi non saremmo in questa situazione. La priorità è produrre vaccini più duraturi e alla portata anche di paesi a medio-basso reddito. Non credo che la soluzione al problema possa arrivare dal vaccino mRna che Pfizer o Moderna produrranno per la variante Omicron. Il problema è strutturale, è legato alla formulazione di questi vaccini che inducono un’immunità di 4-5 mesi. Non si possono vaccinare 50 milioni di persone ogni 4 mesi. Aggiorniamo pure il vaccino, è una scelta tattica, ma dal punto di vista strategico bisogna pensare a vaccini strutturalmente diversi. Il vaccino contro l’epatite B dura 20 anni. Questo vaccino, paragonato ad altri, obiettivamente non è tra i migliori. E’ l’unico che abbiamo contro il covid, ci protegge e lo dobbiamo fare. Ma a lungo termine vedo problemi nella strategia basata su quest’unico tipo di vaccino”, ha detto il professore.

Sulla stessa linea anche il professor Galli che, ora, sostiene che “Siamo davanti a una realtà diversa, quasi un virus diverso: bisogna riaggiustare il tiro. In Israele stanno facendo la quarta dose, aspettiamo i dati. Ma non è una strategia sostenibile vaccinarsi ogni 3-4 mesi con il solito vaccino, non è una strategia nemmeno praticabile”.

“Siamo abbastanza preoccupati per una strategia che preveda vaccinazioni ripetute in un lasso di tempo breve. Non possiamo continuare a dare dosi di richiamo ogni tre o quattro mesi“, è quanto dichiarato durante un briefing video con la stampa da Marco Cavaleri, responsabile per i vaccini dell’Ema.

La comunità scientifica sembra volersi improvvisamente smarcare dalla strategia vaccinale messa in campo dal Premier Draghi e dal suo Ministro della Salute e sembra quasi voler frettolosamente abbandonare una nave che, forse, vedono prossima allo schianto contro un iceberg.

(Pubblicato il 12,1,2022, Paese Roma)