Giulia Cecchettin è stata uccisa

“Adesso è il momento del dolore e di stringersi attorno alla famiglia. Il lavoro degli investigatori ha portato intanto a ritrovare Giulia. Ora è anche il momento di individuare le responsabilità e le dinamiche di questa vicenda, per le quali ci affidiamo ancora alle forze dell’ordine”, queste le parole dell’avvocato Stefano Tigani che, con l’associazione Penelope, sta assistendo la famiglia di Giulia Cecchettin, la giovane scomparsa da una settimana insieme all’ex fidanzato Filippo Turetta.

Il corpo della ragazza sarebbe stato ritrovato oggi in un canale in località Pian delle more lungo la strada che conduce dal lago di Barcis alla stazione turistica di Piancavallo (Pordenone), mentre l’auto dell’ex fidanzato sarebbe stata avvistata in Austria.

Da ieri Turetta risulta iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di tentato omicidio a seguito di un nuovo video che, dopo l’esame da parte degli inquirenti, documenterebbe la violenta aggressione di Giulia da parte del giovane che avrebbe poi caricato il corpo esanime in auto per proseguire la folle fuga.

“Il corpo dovrebbe essere il suo, – dice il Procuratore di Venezia, Bruno Cherchi, all’ANSA- ma lo diciamo sulla base dei primi riscontri dei Carabinieri, sul posto. Aspettiamo una conferma.”

“L’invito che rivolgo al Turetta è quello di non continuare in questa fuga verso l’Austria e si costituisca”, conclude il Procuratore.

Analogo appello è quello lanciato da don Francesco Monetti, il parroco di Saonara, attraverso l’Adnkronos : “L’unica cosa buona, piccola, che può fare in questo momento, se vuole riscattare un po’ se stesso, è costituirsi. Che lo faccia”, dice il sacerdote.

Elena Cecchettin, la sorella di Giulia, la ricorda postando sui social una foto che le ritrae soridenti insieme e con la scritta “Rest in power. I love you”.

Unanime il cordoglio da parte del mondo politico.

“Ho seguito con apprensione gli aggiornamenti sul caso e, fino alla fine, ho sperato in un epilogo diverso. Il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia è una notizia straziante. Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e di tutti i suoi cari. Mi auguro sia fatta presto piena luce su questo dramma inconcepibile. Riposa in pace” questo il messaggio pubblicato su Facebook dalla premier Giorgia Meloni.

“Nei mesi scorsi e anche negli ultimi giorni, dopo le parole di Paola Cortellesi, mi sono rivolta alla Presidente del Consiglio Meloni, e pure oggi dico: almeno sul contrasto a questa mattanza di donne e di ragazze, lasciamo da parte lo scontro politico e proviamo a far fare un passo avanti al Paese. Non basta la repressione se non si fa prevenzione. Approviamo subito in Parlamento una legge che introduca l’educazione al rispetto e all’affettività in tutte le scuole d’Italia. Mi rivolgo anche alle altre forze politiche, la politica su questo non si riduca a dichiarazioni e riti ripetuti”, è l’invito lanciato dalla segretaria del Pd Elly Schlein.

(Pubblicato il 18.11.2023 su La Tribuna di Roma)