Il regime del grano

“Il chicco di grano è l’emblema dell’anima umana. Esso rappresenta la grande storia nello sviluppo della natura. Se solo poteste sfogliare un chicco di grano e percorrere la sua storia, capireste perfettamente la storia dell’anima umana. Quello che accade al chicco di grano, che cade nel suolo e muore, o che germoglia, cresce e produce il seme, accade anche all’anima umana.“
Il Maestro

Il regime del grano è una dieta singolare per la purificazione dell’organismo, lasciataci dal Maestro spirituale Petăr Dănov. Viene effettuato nel mese di febbraio dopo la Luna piena, durante la fase di Luna calante. È consigliabile iniziare il regime di mercoledì, ma non oltre il terzo o il quarto giorno dopo il plenilunio. Il suo scopo è di disintossicare e di ricaricare l’organismo dopo la stagione invernale. La pratica della purificazione del corpo a seguito dei mesi invernali era conosciuta e usata fin dai tempi antichi in molte culture e religioni, compresa quella cristiana. In realtà il lungo periodo di quaresima prima di Pasqua ha il medesimo significato.

Il periodo per effettuare il regime del grano è studiato in maniera tale da coincidere con il momento, nel quale il ciclo annuale della natura sta giungendo al suo termine, prima che il punto vernale segni l’arrivo del nuovo anno solare. L’anno nuovo, sia dal punto di vista astronomico, sia da quello astrologico inizia proprio allora, il 21 – 22 Marzo. (L’equinozio di primavera è il 21, ma molte culture usano festeggiare il 22, probabilmente per l’importanza di questa data dal punto di vista della numerologia.)

A febbraio quindi ripuliamo il nostro corpo dalle sedimentazioni e dagli scarti accumulati con i cibi più pesanti consumati durante l’inverno. La dieta del grano va avanti per dieci giorni, durante i quali è importante bere molta acqua. Si consiglia di bere oltre un litro e mezzo di acqua calda precedentemente bollita, che già di per sé ha una forte azione depurativa ed energizzante.

Il frumento come tipo di cibo assume un ruolo importante nello sviluppo dell’uomo. Con la sua apparizione, secondo il Maestro, si pone l’inizio dell’evoluzione della generazione umana. Il grano costituisce l’alimento più ricco per l’umanità. Macinandolo, però, e sottoponendolo ad una lavorazione termica, questo cereale perde parte delle sue caratteristiche nutritive, soprattutto la sua forza vitale, chiamata dagli induisti “prana”.

Nella letteratura scientifica possiamo trovare i seguenti dati riguardanti i valori nutrizionali del grano:

100 gr. di frumento contengono: 12,1 gr. di proteine; 69,1 gr. di carboidrati; 1,7 gr. di lipidi; 2,0 gr. di cellulosa; 349 calorie.

Vitamine e minerali in mg. in ogni 100 gr. di prodotto:

Vitamina B1 – 0,48; Vitamina B2 – 0,14; Vitamina E – 3,20; Vitamina PP – 5,10; Sodio – 7,8; Potassio – 502; Calcio – 43,7; Magnesio – 173,0; Ferro – 3,3; Fosforo – 406,0.

Si sa inoltre che i chicchi di frumento contengono altre due sostanze, alle quali negli ultimi anni viene attribuita una particolare importanza: le fibre e gli antiossidanti, nello specifico il coenzima Q10. Le fibre hanno l’effetto “spazzino” sul sistema digerente ed ottimizzano il regolare funzionamento degli intestini. Gli antiossidanti preservano l’organismo dai radicali liberi, i quali danneggiano le cellule e favoriscono l’invecchiamento e la comparsa di tumori.

La cariosside del grano è costituita dall’involucro esterno, l’endosperma e l’embrione. L’involucro, la crusca, è molto ricca di sali minerali e vitamine. Anche il germe, dal lato suo, è portatore in forma concentrata di Vitamina E, Magnesio, Fosforo, Tiamina (Vitamina B1), Zinco.

Nella molitura del grano il chicco viene spogliato dalla crusca e dal germe e non rimane che l’endosperma, composto principalmente da amido e proteine e quasi privo delle suddette sostanze.

Che il grano sia un alimento prezioso è indubbio, ma ciò ancora non spiega il motivo per cui il Maestro gli attribuisce quel ruolo così straordinario. Fra le tante varietà di diete e regimi drenanti questa dieta con il grano assume un ruolo del tutto particolare. Chiunque l’abbia provata può affermare il suo effetto purificante e allo stesso tempo tonificante. Per spiegare questo fatto dovremmo attingere alle parole del Maestro sull’energia vitale che giace nel chicco di grano:

“Al momento non c’è un alimento più sano del grano. Purtroppo, la sua macinatura, così come i processi di panificazione messi in atto oggigiorno, fanno disperdere gran parte delle sue sostanze nutritive. Ridurre il grano in farina è un’inventiva dell’uomo. Nella cultura a venire i mulini non esisteranno. Quando maciniamo il grano una parte considerevole dei suoi grassi e succhi nutritivi si perdono. La farina così ottenuta viene poi insacchettata e tenuta chiusa per cinque-sei mesi. Questa farina è completamente priva di vitalità, ogni traccia di vita al suo interno è scomparsa. Il chicco di grano possiede una sua energia potenziale, che una volta introdotta nell’organismo umano, si trasforma in energia cinetica.
Il grano è il portatore delle forze più potenti e più nobili della vita.
Il chicco di grano è l’emblema dell’anima umana”.

Tratto dall’articolo sul regime del grano della Dott.ssa Svetla Baltova
Pubblicato nel giornale Vita fraterna N° 63

ESECUZIONE:

Il Maestro Petăr Dănov condivide le regole per l’attuazione del regime del grano con la sorella Yordanka Jekova. Allora il regime veniva praticato soltanto da loro due ed egli non ne parla mai nelle sue conferenze. Solo più tardi, nel 1953, il Maestro appare in sogno a Yordanka, permettendole di diffonderne la conoscenza alla Fratellanza.

Il regime viene eseguito nel mese di febbraio, 2 o 3 giorni dopo il plenilunio. A febbraio la Natura dorme ancora il sonno invernale e il prana non si è ancora risvegliato. Perciò, è importante purificarsi sia fisicamente e sia spiritualmente, prima di assorbirlo. Il regime del grano dura 10 giorni. È consigliabile cominciarlo di mercoledì, in modo che finisca il venerdì della settimana successiva.

La preparazione

Il primo giorno si recita per una volta la seguente formula: “Signore, ti prego di accogliermi per 10 giorni nel laboratorio della Natura!”
Si divide un chilo di grano tenero (o farro) in 10 porzioni uguali.
Per ogni giorno sono necessari:
• 100 gr di grano tenero o farro (contenenti tutti gli elementi fondamentali per mantenere la vita)
• tre mele (per il cuore)
• nove noci (per il cervello)
• miele (per il sangue)
• limone
• 6-8 bicchieri di acqua bollita
La frutta deve essere sana e bella.

La preparazione del grano

La sera precedente si lavano 100 gr di grano tenero (o farro) e si ricoprono di acqua bollente. Si può usare un thermos o semplicemente una ciotola ben chiusa.
Il mattino seguente si preleva dal thermos l’acqua che il grano non ha assorbito e si beve a digiuno (si può aggiungere miele e limone secondo il proprio gusto). Quest’acqua è un cibo estremamente potente e concentrato e non va bevuta velocemente, ma “masticata”.
Il grano viene poi diviso in tre parti uguali e andrà consumato durante i tre pasti della giornata – colazione, pranzo e cena, insieme ad una mela e tre noci. Vi si può aggiungere, a piacere, anche il miele.
Durante il periodo del regime si beve soltanto acqua calda bollita con succo di limone e miele. È meglio non sciogliere il miele nell’acqua, ma prenderlo con il cucchiaino e porlo sul palato, bevendo l’acqua a sorsi in modo da farlo sciogliere piano piano. In questo modo verrà assimilato meglio, in quanto rimane nella bocca più a lungo. I centri spirituali superiori del cervello si nutrono soltanto attraverso gli elementi nutritivi assimilati nella bocca, i succhi dello stomaco sono per essi troppo aggressivi. Prima di deglutire il grano è necessario masticarlo almeno 99 volte. Durante il regime non si deve consumare il sale e più di un limone al giorno. Per il miele non ci sono limitazioni.

Prima di mangiare la mela, è bene tenerla in mano, guardarla e collegarsi alla sua aura, essere gioiosi e ringraziare l’albero e il sole che ne hanno permesso la nascita e la crescita. Mentre si mangia, ricordare la regola data dal Maestro: “Mangiate con amore e gratitudine!”
È bene piantare i semi delle mele in un luogo adatto. In questo modo esprimeremo la nostra gratitudine per il loro sacrificio.
Durante questi 10 giorni siamo delle persone solari, sempre sorridenti e non permettiamoci nessun pensiero, sentimento o azione negativa!

Regime transitorio

Il decimo giorno a pranzo e a cena aggiungere al grano anche la minestra degli Angeli.
Tutti i resti del cibo (le bucce delle mele e dei limoni, i gusci delle noci) non vanno buttati nella spazzatura, ma raccolti in un sacchetto a parte. A regime ultimato sotterrarli in un luogo pulito in mezzo alla Natura.

Minestra degli Angeli

Si fanno bollire alcune patate intere (sbucciate). Al termine della cottura si aggiunge un pizzico di sale e del prezzemolo. Si può condire con limone e pepe nero.
È importante dopo il regime non abbondare con il cibo e passare alle proprie abitudini alimentari in maniera dolce e graduale, in armonia con la nostra voce interiore e il nostro senso di misura.

(Traduzione dal bulgaro: Irena Yordanova)